Le erbacce e il fiore

Passarono molti giorni e molti di più ancora, ma al vecchio Tom non importava, era cambiato, il nostro vecchio Tom, non badava più al suo giardino e ormai le erbacce la facevano da padrone, passava lunghe giornate a guardare ciò che restava del suo amato albero, le radici e l’inizio del tronco, come se sperasse di rivederlo, chissà come, ancora una volta forte, verde e rigoglioso, ed il tempo passava lento, anzi, per il vecchio Tom, il tempo non passava affatto. Un giorno, uno dei tanti, mentre era occupato nella sua attività preferita, cioè stare seduto e guardare il tronco mozzo dell’albero, si accorse che uno dei suoi vicini stava amorevolmente accudendo una pianticella appena nata, quasi senza pensarci il vecchio Tom si mise a guardare fino a quando capì che il germoglio accudito era proprio come il suo albero, anzi, era il suo albero ! Fu come se un fulmine si fosse schiantato sulla sua testa, tutta la rabbia e il rancore che aveva coltivato esplosero violenti, urlando “al ladro !” corse infuriato verso il suo vicino, ma per fortuna gli altri suoi vicini, che erano usciti allarmati dalle grida, gli saltarono letteralmente addosso atterrandolo e tenendolo fermo, e ci volle tutta la loro forza, ve l’assicuro, perché il vecchio Tom sbraitava e scalciava come un matto e non ne voleva sapere di star fermo. Ci volle ben mezza giornata perché il vecchio Tom perdesse le forze e tornasse distrutto al suo giardino, si sedette e come al solito comincio triste a fissare il tronco mozzato, ma… si accorse di un cosa che non aveva mai notato, o forse volutamente ignorato, restò lì a guardare senza capire per un bel pezzo e alla fine capì, un fiore, timidamente, si era affacciato ai piedi del tronco. Vagamente, quel fiore gli ricordava l’albero ormai scomparso, certo, era un fiore, non un albero, ma l’occhio da esperto del vecchio Tom non poteva ingannarsi, era davvero un bellissimo fiore; lo fisso per alcuni momenti, pensieroso, poi un sorriso fece capolino dopo tanto sul suo viso barbuto, si rimbocco le maniche e cominciò a togliere le erbacce che infestavano il suo amato giardino.

(2003)