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clan | la tana del RiCCiO

clan

Ormai padroni dell'arte che permetteva loro di viaggiare sui draghi tecnologici, si spostavano come falchi compiendo inimmaginabili avventure; nessuna delle mastodontiche bestie figlie della notte poté resistere all'assalto degli impavidi baldorizzanti, ovunque andarono scorsero le folle impazzite per il canto fatale degli antri delle bestie, conquistando uno ad uno i magici Cubi per mezzo dei quali divenivano dominatori del marasma di esseri ormai perduti nella metallica luce che folgorava la notte, impadronendosi, grazie al loro incorruttibile ki, dei terribili poteri della musica e della luce che la bestia, folle d'odio e di paura, lanciava loro contro, facendo si che l'energia scatenata per distruggerli fungesse loro da energia vitale, acquisendo poteri di tale portata da poter richiamare a loro le arcaiche potenze che il Signore del Grande Fuoco aveva donato ai Figli in un tempo di cui nessuno ha memoria.
Una delle molte sere in cui i Baldi_Baldorizzanti partirono per l'oscura notte, Riccardo decise di invitare alla riunione due donne, due ninfe appartenute come lui al Consiglio dei Saggi, la cui luce il suo cuore aveva affascinato già da tempo; costoro erano Annalisa, che poi fu chiamata la Biondina, la cui natura alcuni credono elfica, e Chiara, la misteriosa donna appartenente all'Alta Stirpe, di cui si pensa sia la principessa, stirpe che i saggi dicono appartenere alla casata dei grandi Re del passato.

Chiara a quel tempo faceva parte del Trio R, nessuno sa cosa quella 'R' stia a simboleggiare , anche se il Saggio dice che è il marchio della scuola da cui le tre provengono, sta di fatto che anche le rimanenti componenti del trio, Monica  e Antonella, la leggendaria donna dei boschi amica degli alberi, in una notte di ancestrali follie si unirono al Clan.
Tutto sembrava perfetto, la pace e l'armonia creata dalla sintonia dei ki fecero si che lo spirito di coloro che tanto duramente avevano combattuto e sofferto si ristorasse e traesse forza e vigore, abbandonandosi nei prati verdeggianti degli immensi boschi al calore della Grande Fiamma, Cazzeggiando_allegramente nelle dimore dei membri del Clan, ove seduti intorno ad un tavolo si godeva della musica effusa e della buona compagnia di vecchi amici e di nuove amiche.
Questa fu la primavera del Clan degli Eletti.