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eterno fluire | la tana del RiCCiO

eterno fluire

Due ragazze, due animi gentili appartenenti alla vita, due amiche, Diana e Gaia.
Sotto queste spoglie, la ribelle e selvaggia Piccola Donna e la ridente Figlia dei Fiori, nascondevano le loro identità di ninfe appartenute al Consiglio dei Saggi.
Si pensa che Valentina fosse il vero nome della Figlia dei Fiori, che si fece chiamare Gaia dal giorno in cui il misterioso straniero che i Saggi chiamavano Samu, non la chiamò con questo singolare nome.
Queste avevano assistito impotenti al crollo del Consiglio e insieme vagavano per le terre conosciute, fino a quando, come dal nulla, un uomo incrociò di nuovo la loro strada, l'uomo che meno si aspettavano di rincontrare, il misterioso Saggio che sembrava scomparso nel tempo e nella storia, lo straniero ricomparve e si presentò come il Negrito.
Senza spiegare nulla né della sua scomparsa né del suo ritorno, invitò le due ad accompagnarlo in un viaggio fino alle terre bagnate dal mare, insieme ad alcune persone di cui il Negrito non fece parola.
Prima del viaggio i tre compagni immersero i loro corpi nelle sacre acque del fiume che scorre nel sassoso deserto di Grava_land, e qui fecero la conoscenza di tre uomini, due dei quali li avrebbero accompagnati nel loro viaggio; sembravano tutti semplici uomini gioviali e allegri, ma le due amiche avvertivano che sotto quelle apparenze si celava qualcosa di strano, luminoso e potente.
Il primo emanava una possanza ed una forza superiori a tutte quelle sperimentate dalle due giovani, il suo strano parlare e modo di atteggiarsi mascheravano uno spirito cavaliere; la voce del secondo suonava come una leggera brezza, pronta a diventare tempesta, mentre nei suoi occhi le nuvole libere si riflettevano quasi magicamente; il terzo appariva sereno e tranquillo, ma due occhi attenti potevano scorgere nei suoi un'insondabile oscurità, dove una strana e bianca luce, sembrava rinchiudere in se la luce delle stelle.