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cronache di viaggio 2 | la tana del RiCCiO

cronache di viaggio 2

Le Cronache di Viaggio di Youar Edeath

18 Olarune 976. Anno dei Dragoni Ubriachi

E’

 stata una giornata breve ma movimentata, ma cerchiamo di esordire dall’inizio. All’alba, approfittando del n’vaelrt (*) dei miei compagni, mi sono recato nella camera della dama Elfica di cui ci aveva parlato il sindaco durante la cena di ieri. Dama Felosial, un’affascinante sacerdotessa del nostro dio Corellon Larethian, si è mostrata preoccupata per la sorte del fratello, che, accompagnato da un paladino umano, si era diretto verso la probabile posizione della Cittadella Senza Sole circa una settimana fa. La Dama ha offerto una piccola fortuna in monete d’oro per il suo ritrovamento ed ha anche accennato ad un ulteriore ricompensa per la spada del fratello. Congedandomi fiducioso, Felosial mi ha donato un sorriso degno di una Dea.

P

ronti i miei compagni ci siamo messi in cammino verso Est alla ricerca del vecchio e dopo un paio di ore di vagabondaggi tra il silenzio ed la bicromia dei boschi invernali, siamo approdati in un zona di affioramenti rocciosi, dove l’istinto per la roccia di Diesa unito al fine fiuto del suo famiglio donnola ci hanno portato davanti alla nera imboccatura di una caverna da cui si diramavano numerose tracce. Eravamo all’interno del glaciale ed oscuro abbraccio della terra da nemmeno un’ora, quando, nella baluginante luce della torcia di Dagobar, abbiamo incontrato ostili esseri di rami e spine dalla forma umanoide che ricordavano fin troppo gli arbusti di Collequercia. Nel seguente facile combattimento abbiamo anche ricevuto l’improvviso aiuto di un nuovo compagno, un Elfo di nome Aman, dal sorriso malizioso e dalle movenze straordinariamente fluide anche per un appartenente alla mia gente.

L

a vera battaglia della giornata però era ancora a venire. Seguendo le tracce lasciate dagli arbusti animati, siamo giunti in una fredda caverna di rocce appuntite e corpi dimenticati nella quale ci attendeva un albero nero e deforme, venerato da un'altra mezza dozzina di costrutti spinosi. Stavamo per attaccare quando l’albero ha parlato con voce cupa ed opprimente… Quell’orribile ed affamata atrocità contro natura era Nacol, l’uomo che stavamo cercando, tramutato così a suo dire dal frutto che aveva ingerito. Prima di cedere definitivamente al male che l’aveva trasformato Nacol ci ha parlato delle tribù in guerra nella Cittadella Senza Sole e di un Druido che le utilizza per diffondere i velenosi frutti bicolori. La battaglia che la voce dell’essere contorto aveva fermato riesplose improvvisamente e Krando, Dagobar, Diesa ed Assam si ritrovarono circondati dagli arbusti animati, mentre io ed Aman da poco più in là iniziavamo a far cantare le corde degli archi. Il combattimento è stato feroce e fulmineo, dardi magici hanno attraversato l’aria, l’ascia del mezz’orco accecato dalla rabbia ha roteato follemente, mentre Assam con poderosi colpi dello spadone tranciava di netto il tronco di quello che era stato Nacol, ma riuscendoci solo dopo che questo aveva scagliato in aria come una foglia il robusto Dagobar. Il resto è norma. Appena i miei compagni si saranno rimessi ci metteremo in cerca della cittadella.


Il pensiero di Malasorte

Cercavamo un vecchio

E l’abbiamo trovato…

 Stecchito…

Craa Crraaa Crrraaaa

 

 

(*) Termine con cui gli Elfi indicano il buio sognante o fosco tipico del sonno delle altre razze.

 

About the Author

Youar Edeath è un Elfo Stregone in viaggio assieme al suo fido corvo Malasorte. Youar quando non è impegnato a coltivare la magia donatagli dalla sua discendenza, si occupa di pittura ed avventura, la seconda soprattutto per scovare soggetti degni di essere riprodotti nel suo stile composito ed inquieto.