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1984 | la tana del RiCCiO

1984

George Orwell
1984

edizione italiana  

1985

titolo originale dell'opera

1984 - 1948

Incubo terribile, oscuro, estremista, guarda in faccia IL MALE e ne descrive le forme e le azioni, in una storia scritta nel 1948 e ancora oggi estremamente attuale, forse attuale per sempre, visto che l'argomento trattato è l'essere umano calpestato, schiacciato, ridotto in schiavitù da suo fratello; l'orgia terribile ed inarrestabile del potere dell'uomo sull'uomo.
Ci troviamo in un'ipotetica società del futuro, società totalitaria (Socing - Socialismo inglese), il Partito, rappresentato dal Gran Fratello, detiene il potere politico, militare, fisico... mentale; la vita è scandita dagli onnipresenti schermi che incessantemente inneggiano al Partito, al Gran Fratello, che frastornano e insegnano, impongono, ciò che un bravo cittadino deve pensare.
Le città sono disseminate di microfoni, schermi che scrutano ogni movimento, ogni espressione, alla ricerca del minimo indizio di un pensiero che non sia coerente con le idee del partito.
Frequenti sono le "vaporizzazioni" di gente sospettata di essere contro il Partito, effettuate dalla Psicopolizia, molte di queste sono suicidi per sfuggire al Ministero dell'Amore, dove le persone macchiate di psicoreato vengono "rieducate" a furia di torture aberranti come l'elettro-shock.
Gli uomini vaporizzati non solo scompaiono, ma viene fatta sparire ogni traccia della loro vita dalla storia, dalle menti di ognuno, esattamente come ogni giorno la storia viene scritta e riscritta, mutata e manipolata dal Ministero della Verità, in modo che ogni possibile contraddittoria informazione storica sia cancellata e riscritta per adeguarsi al Partito; su questo accettare le verità del Partito si basa il Socing, cioè l'adozione del "bispensiero", l'atto voluto di non vedere la realtà, dimenticare di aver agito in tal senso e poter quindi continuare indisturbati ad avere fede in quello che ci viene propinato, la disciplina mentale che permette ai membri del Partito di affermare che "2+2 fanno 5, se io voglio che sia così".
╔ proprio al Ministero della Verità che Winston Smith lavora e conduce la sua vita di uomo ridotto ad insetto, indotto a pensare ed agire come il Partito vuole, non si può, leggendo queste pagine, non ricordare uno dei dialoghi clou del film "Matrix": "Matrix è una prigione, una prigione che non ha pareti, che non ha sbarre, che non ha odori... una prigione per la tua mente..."; ma il protagonista ha qualcosa di diverso dagl'altri, un malcontento che si sente nelle ossa, come una sensazione, la sensazione che non è sempre stato così, che c'era un tempo in cui la vita non era grigia... anche se i libri di storia scritti e riscritti dichiarano il contrario.
Lui è "l'ultimo Uomo", e mentre nei manifesti appesi in ogni dove la faccia del Gran Fratello, fissa su di lui, gli dice "il Gran Fratello ti sta guardando", Smith da ascolto ad una voce dimenticata da tempo, schiacciata e ripudiata per necessità di sopravvivenza, la voce dell'istinto, il puro e semplice istinto animale che gli fa rimbombare nelle orecchie un grido furibondo: "Abbasso il Gran Fratello ! Abbasso il Gran Fratello !"
Era da un pezzo che non leggevo un libro capace di tenermi incollato alle sue pagine come 1984, padre spirituale di molta della produzione di questo ultimo mezzo secolo, come ad esempio il bellissimo "Fahrenheit 451" di Ray Bradbury, leggendo l'ultimo scritto di Orwell ritroviamo tutte le tematiche e gli spunti che abbiamo già visto nelle indimenticabili discussioni sulla Libertà tra l'uomo_che_fuma e Mulder, in X-Files (prime serie, per carità...), oppure la mitica scimmia che guarda lo schermo e "annota la lezione" dell'album "Amused to Death" di Roger Waters; senza contare il già citato "Matrix".
╔ difficile non fare paragoni tra il bispensiero del Partito e la fede Cristiano Cattolica in cui noi italiani, volenti o nolenti, sguazziamo tutti i giorni; troppe le affinità con i "10 minuti d'Odio" che Orwell descrive in 1984, in cui il popolo è portato (quasi costretto) a sfogare la sua rabbia contro il nemico numero uno del Partito (con scene di delirio collettivo e conseguente aumento della rabbia e della furia della folla) con le manifestazioni di odio verso Bin Laden da parte dell'America ferita e la controparte di immagini di Bush bruciate in piazza dal popolo arabo.

Un ultimo commento che non posso astenermi dal fare, trovo indegno e oltraggioso (per non dire di peggio...) che quella creazione così grande e terribile come il Grande Fratello venga oggi visto come uno spettacolo di intrattenimento (stupido e di bassa qualità!).

Una lettura obbligatoria, illuminate e disilludente, per chiunque si ritenga un libero pensatore.
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