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Le maree di kithrup | la tana del RiCCiO

Le maree di kithrup

copertina edizione italiana

David Brin
LE MAREE DI KITHRUP

edizione italiana

1985

titolo originale dell'opera

Startide Rising - 1983


Uno dei pochi, forse l'ultimo scrittore che è riuscito a risvegliare in questi tempi la magia della fs_vecchio_stile, David Brin si presenta al grande pubblico con il ciclo delle Cinque Galassie, in cui descrive un universo dominato da crudeli razze colonizzatrici.
"Le Maree di Kithrup" è il secondo libro della serie, una breve introduzione permette al lettore di gustarsi appieno le potenzialità illimitate di questo affresco di civiltà affascinanti e diversificate (da cui è stato tratto anche un gdr); con un gustoso mix di scienza, mitologia ed avventura l'autore ci presenta i suoi personaggi, umani, alieni esp, neo-delfini, tutti con le loro spiccate caratteristiche psicologiche e religiose, tutti con i propri obbiettivi ed interessi, in lotta per la sopravvivenza e la supremazia.

Una legge arcaica e legata ai miti dei Progenitori, la prima Razza Patrona, sancisce che una razza superiore, cioè dotata di tecnologie per il viaggio spaziale, possa rivendicare una razza pre-senziente come Cliente, per Elevarla allo stato superiore, ma anche per assoggettarla per diversi eoni (tempo in cui la razza Cliente paga il debito con i suoi servigi) e modificarla quindi geneticamente per i propri scopi, fino a ridurla, a volte, alla completa dipendenza dal lavoro per cui è stata modificata.
L'unica razza che proclama la sua indipendenza è l'orfana civiltà terrestre, che sembra abbia sviluppato la propria intelligenza spontaneamente, una bestemmia, agli occhi delle razze fanatiche che controllano l'universo; è così che i lupacchiotti umani, insieme alle razze che loro stessi hanno elevato, delfini e scimpazé, devono affrontare l'ira delle altre civiltà patronali.
In questo scenario si muove la Streaker, una sperimentale nave spaziale terrestre, sperimentale perchè è la prima il cui comando spetta ai neo-delfini, sfortuna o fortuna che sia (destino ?) la Streaker si imbatte in un cimitero di navi grosse come lune, i fantasmi delle leggende sui Progenitori ritornano e intere flotte di fanatici si contendono la Streaker precipitata su Kithrup dopo un agguato, pianeta equoreo abbandonato e ricco di metalli.

La storia è raccontata tramite il punto di vista di ogni personaggio, qui un singolo evento viene sviluppato per ogni protagonista che lo vede e lo vive personalmente, fino a ricoprire un'intera parte del libro; in effetti la prima parte è quasi immobile per le lunghe descrizioni e dissertazioni sui personaggi e la loro personalità, (le prime due volte che ho provato a leggerlo non ho passato la metà del libro =P) per poi divenire un crescendo sempre più mozzafiato di colpi di scena che si susseguono a ripetizione e che rendono difficile interrompere la lettura alla fine di un capitolo.
L'effetto di questa tecnica è che la storia si sviluppa come fosse una partita a scacchi, con una situazione di partenza, un'apertura e varie tattiche di mossa e contromossa, una partita a scacchi giocata però da più fronti, con possibili nemici interni...
David Brin per saperne di più
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Delos 20: Guida a David Brin
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