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Il signore delle mosche | la tana del RiCCiO

Il signore delle mosche

copertina edizione italiana

William Golding
IL SIGNORE DELLE MOSCHE

edizione italiana

1980

titolo originale dell'opera

Lord of the Flies - 1954

Tutti ricorderanno "Conan, ragazzo del futuro", beh, la situazione iniziale è la stessa, il proseguo, beh... non proprio.
Ci troviamo in un fururo_non_tanto_remoto, si intuisce lo scoppio di una drammatica guerra, forse mondiale, un aereo ha l'incarico di trasferire e portare in salvo un gruppo di bambini che vanno dai 6 ai 12 anni, ma qualcosa va storto e l'aereo precipita su un'isola deserta.
I fattori quindi sono questi: isola selvaggia e ricca di risorse, nessun adulto che detta regole, necessità di sopravvivere; ottimo, direte voi, il libro parlerà certamente di come i bimbi innocenti riescano a creare una società più giusta e pacifica di quella adulta che sta andando in rovina con la guerra... beh, non esattamente...
Com'è consueta natura dell'essere umano, civilizzato o meno, adulto o bambino, viene a crearsi un capo, Ralph, questi è il più carismatico, e si rivelerà anche il più razionale, insieme a Piggy, il classico bambino ciccione preso poco in considerazione da tutti.
All'inizio tutto sembra procedere per il meglio, vengono create delle regole da rispettare, vengono iniziati i lavori per costruire delle capanne, vengono decisi dei turni per tenere acceso il fuoco di segnalazione etc... ma non tutti sono d'accordo con Ralph, non tutti vogliono essere 'salvati', come Jack, capo del gruppo del coro, che rivendica la sua leadership e diventa da subito l'antagonista di Ralhp.
Jack è invidioso del carisma naturale di Ralph e si auto nomina capo dei cacciatori, piano piano le cose cominciano a degenerare, nessuno vuole costruire più le capanne, nessuno si occupa più del fuoco, tutti vogliono giocare, tutti vogliono partecipare ai balli frenetici dei cacciatori, solo Ralph, Piggy e qualche altro si rendono conto che per mangiare c'è bisogno del fuoco, che deve essere costantemente alimentato, e che quando verrà la tempesta dormire 'sotto le stelle' non sarà più piacevole; tentano di mantenere un certo grado di civiltà, ma il gioco di Jack e i suoi cacciatori comincia a diventare selvaggio, la pittura con cui si dipingono la faccia diventa una maschera con cui nascondere il loro vecchio io, un modo per poter dare sfogo ai loro più bassi istinti, fino al limite della follia. Piano piano anche Ralph, ormai estraniato dal gruppo insieme a Piggy perché 'non balla e non canta come noi cacciatori', sente il desiderio di lasciasi andare, di riunirsi al gruppo/branco, ma qualcosa, un tragico evento, lo costringerà come una secchiata d'acqua gelata a svegliarsi e ribellarsi contro la violenta follia ormai dilagante.

Un libro ambizioso, sconvolgente nella sua semplicità, ribalta le normali credenze e prende proprio il simbolo dell'innocenza, il bambino, per scavare sempre più in profondità all'animo umano, fino ad arrivare alla 'bestia' mai sopita, presente in tutti noi.


William Golding per saperne di più
Lord of the Flies, By William Golding
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