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Sulla strada – Jack Kerouac | la tana del RiCCiO

Sulla strada – Jack Kerouac

Le opinioni su questo libro divergono totalmente: c’è chi lo adora e chi lo considera assolutamente sopravvalutato. Come sempre succede quando si parla tanto di qualcosa, si creano aspettative così alte che facilmente possono essere deluse. Lo stile di Kerouac può risultare ostico, poco coinvolgente, e spesso capita che ci si aspetti qualcosa di diverso da quello che "Sulla strada" in effetti è. Un viaggio folle e visionario, secondo me estremamente affascinante.

Come direbbe Fernanda Pivano, gli scrittori della Beat Generation hanno un’avidità di vita che caratterizza ogni loro esperienza e si riflette nelle loro opere.

Il precursore dei Beat (battuti e beati, come amava definirli Kerouac stesso) è Henry Miller, che con il suo anticonformismo costituisce per loro un punto di riferimento. Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, Corso, con la loro irruenza e irrequietezza rompono gli schemi, si ribellano alle convenzioni, sono in fondo degli sbandati perennemente alla ricerca di qualcosa che non trovano, ma non si stancano di cercare, vivendo nel frattempo la vita con la massima intensità, nel bene e nel male.

Fondamentale, soprattutto per Kerouac è stato Neal Cassady che con la sua vitalità e la sua impulsività gli ha fatto conoscere uno stile di vita diverso, come Kerouac racconta proprio in "On the road", in cui il protagonista indiscusso è Dean Moriarty, personaggio modellato su Neal Cassady.

 

 

Con l’arrivo di Dean Moriarty ebbe inizio quella parte della mia vita che si potrebbe chiamare la mia vita lungo la strada. (...)

E fu così, veramente, che ebbe inizio la mia esperienza della strada, e le cose che stavano per capitare sono troppo fantastiche per non raccontarle.

 

 

Sì, e non era solo perché fossi uno scrittore e avessi bisogno di esperienze nuove che volevo conoscere Dean più a fondo, né perché la mia vita di bighellonaggio nei giardini dell’Università avesse raggiunto il completamento del suo ciclo e fosse divenuta inutile ma perché, in certo modo, nonostante la diversità dei nostri temperamenti, egli mi appariva come un fratello da lungo tempo perduto; (...) Un figlio occidentale del sole, Dean. Quantunque mia zia mi avesse avvertito che mi avrebbe messo nei guai, mi riuscì di sentire una nuova vocazione e scorgere un nuovo orizzonte e di crederci, nei miei giovani anni; e quel tantino di guai o persino un’eventuale ripulsa di me da parte di Dean come suo compagno, l’abbandonarmi, come avrebbe fatto in seguito, pieno di fame sui marciapiedi e in letto, ammalato... che importanza aveva? Ero un giovane scrittore e volevo sganciarmi.

In qualche punto lungo il tragitto sapevo che ci sarebbero state ragazze, visioni, tutto; in qualche punto lungo il tragitto mi sarebbe stata donata la perla.

 

 

Come è strano essere lontani da "casa" quando la distanza è un intero continente e non sai neanche più dove sia la casa tua e la "casa" che ti resta è quella che hai in testa.

 

 

Edizione Mondadori (Oscar Classici Moderni), prezzo di copertina 7,80 €