strict warning: Only variables should be passed by reference in /opt/hoster/vhosts/riccio.sebastian.it/httpdocs/modules/book.module on line 372.
warning: array_merge(): Argument #4 is not an array in /opt/hoster/vhosts/riccio.sebastian.it/httpdocs/modules/htmlarea.module on line 164.
Parigi brucia? – Dominique Lapierre | la tana del RiCCiO

Parigi brucia? – Dominique Lapierre

La storia vera delle ultime settimane dell’occupazione tedesca di Parigi, fino alla liberazione della città da parte degli Alleati, il 25 agosto del 1944, scritta in modo appassionato, appassionante ed incisivo, com’è tipico di Dominique Lapierre.

Tante storie individuali che si intrecciano nella Storia, quella con la maiuscola, quella che ha deciso il destino di milioni di persone.

Le vicende di tante persone "comuni" (che di ordinario in realtà non hanno niente) che con il loro coraggio hanno combattuto con ogni mezzo a disposizione contro l’occupazione nazista della loro città.

Le vicissitudini interiori del generale von Choltitz, comandante delle truppe tedesche d’occupazione, un uomo lacerato fra la lealtà verso la sua nazione ed i suoi doveri, e la dolorosa e traumatica consapevolezza che tutto ormai era perduto e che il F?rher, che fino a quel momento aveva seguito ciecamente, altro non era se non un uomo annientato dalla follia. In fondo è soprattutto a lui che si deve la salvezza di Parigi, poiché disobbedendo più volte al preciso ordine di Hitler di distruggerla, l’ha preservata intatta fino all’arrivo degli Alleati.

Le ultime pagine, in cui si racconta dell’entrata a Parigi di De Gaulle e delle truppe alleate, fra l’esultanza di tutti coloro che per più di 1900 giorni hanno lottato con tutte le loro forze ed il loro coraggio aspettando solo quel momento, fanno venire i brividi per l’ammirazione ed il sentimento di partecipazione che suscitano.

 

 

Qui, mentre il generale riprendeva fiato, Pierre Taittinger trovò nel panorama ineguagliabile che gli si stendeva dinnanzi gli argomenti di cui aveva bisogno. In rue de Rivoli, la veste a fiori di una parigina, gonfiata dalla brezza, disegnava sull’asfalto una corolla variopinta. Più in là, alcuni ragazzi si sporgevano sull’orlo della vasca delle Tuileries per spingere al largo i loro velieri. Sull’altra riva della Senna, la cupola degli Invalides scintillava al sole di mezzogiorno e, più a destra, la sagoma aerea della tour Eiffel si ergeva verso il cielo senza nubi

Allora con tutti il sentimento e tutta l’eloquenza di cui disponeva, prendendo a testimone la città immortale che gli si stendeva sotto gli occhi, Pierre Taittinger lanciò il suo patetico appello. Indicando al generale tedesco il sottile colonnato di Perrault, le preziose mura del Louvre, le pietre luminose del Palais de Gabriel, e quelle cariche di storia delle case che si offrivano al loro sguardo, esclamò: <<I generali hanno spesso il potere di distruggere, raramente quello di edificare. Immagini di tornare qui come turista e di poter contemplare ancora queste testimonianze delle nostre gioie e dei nostri dolori... Se lei potesse dire: "Io, generale von Choltitz, avrei potuto distruggerle, un giorno. E invece le ho preservate per farne dono all’umanità...". Non crede, generale, che questo varrebbe tutta la gloria di un conquistatore?>>.

 

 

Mai egli aveva discusso la propria educazione né i valori che aveva giurato di rispettare scegliendo la carriera delle armi. Come molti tedeschi, aveva creduto in Hitler e nel destino eccezionale della Germania. Ma ora, a 49 anni, e al culmine della carriera, Choltitz provava dei dubbi. 15 giorni prima, nel bunker senza finestre di Rastenburg, aveva avuto una terribile rivelazione: Adolf Hitler, il padrone del Terzo Reich, era, Choltitz ne era sicuro, diventato pazzo. Ora, per ordine di un uomo che aveva perduto la ragione, doveva portare a termine un compito il cui aspetto militare appariva improvvisamente secondario (...) Difendere Parigi contro il nemico, sia pure a prezzo della distruzione, era un gesto militare giustificabile. Ma distruggere una città, per la sola soddisfazione di cancellare dalla carta della terra una delle sue meraviglie, era un assurdo delitto.

 

 

Edizioni Mondadori (Oscar bestsellers), prezzo di copertina 8,40 €