strict warning: Only variables should be passed by reference in /opt/hoster/vhosts/riccio.sebastian.it/httpdocs/modules/book.module on line 372.
warning: array_merge(): Argument #4 is not an array in /opt/hoster/vhosts/riccio.sebastian.it/httpdocs/modules/htmlarea.module on line 164.
Siamese Dream | la tana del RiCCiO

Siamese Dream

(consligliato ad un pubblico adulto)

Quando mi sveglio la tele in salotto è ancora accesa da ieri notte sicuro e il volume altissimo mi fracassa la testa già inculata da due giorni di eccessi. Su per il naso mi sono sparato un sacco di polverina che quel frocio di un negro non la finiva più di rollare e la musica cazzo mi hanno fatto andare fuori con il melone i soci. Quando abbiamo scopato non mi sentivo neanche l’uccello dentro la troietta qua. Ora però sta ancora dormendo e mi rompe i coglioni che non sia l’unica perchè per terra è pieno di sti merdosi che neanche so chi cazzo se li incula. Faccio qualche passo che mi sembra di morire che patisco come un cane e prima di passare in cesso riesco a farmi strada tra quelli che stanno in mezzo alle palle, gli do una premuta al pulsante che si fa un silenzio che quasi godo che la musica smette, vicino allo stereo vedo una bottiglia ma non ci riesco a culo a leggere l’etichetta che mi sparo un sorso per direttissima che mi sconvolge su per il culo. Scappo in cesso ma pure qua cazzo è pieno di gente e mi tocca di cagare lo stesso. Quando tutti sono andati fuori dai coglioni sono le tre del pomeriggio che poi fra una mezzoretta arriva la donna delle pulizie. Che mi scappa il ghigno povera stronza del cesso che si ritrova a dover spazzare, ma la rispetto la socia che quella volta che mi hanno fatto visita i due bestioni lei ha pure cercato di difendermi e si è presa qualche calcio in culo la vecchia. Domani riattacco in ufficio, ma oggi che ho ancora tempo vado a fare una visitina al cazzone del ristorantino merdosissimo dove gira più coca che farina e i negri nel retro fanno la fila cazzo per prendere un pizzico di sale al colpo. Ma quando arrivo io entro dall’ingresso principale che già gli occhi del culattone dietro al banco mi dicono che ho rotto il cazzo qua dentro e infatti dico io, vaffanculo che ci torno in sto cesso. Lo saluto il tipo stronzo che di nome fa pezzo di merda e sono tutto un ruffiano e come vanno gli affari e tutte le puttanate che siam bravissimi a far finta e pure lui quasi ci casco che mi fa il verso il figlio di puttana che comunque lo sa che cazzo voglio e allora gliene passo un tot sul banco e lui fa per replicare un attimo, ma mi vede che gli rompo il culo se dice un cazzo e mi sparo dritto in cucina. Qua è sempre pieno di merdosi di sti clienti del cazzo che magari non se la filano la storia della droga, ma io manco per i coglioni ci credo che sto mostro immenso sa far così bene da mangiare.
Quando la porta la spalanco rischia un coglione dietro con i piatti di andare culo all’aria e domando scusa tutto contento di esser qua per rompere un attimo il cazzo a sti schiavi che si fottono di lavoro per una sega. Il grossone però mi va a genio sul serio perchè ha il cazzo sempre tiratissimo e qua lo rispettano anche i più merdosi froci topi di fogna che si fottono per leccarglielo. Son qua che mi viene voglia di far incazzare il francese e quello mi manda affanculo che nemmeno mi accorgo che parla in sta cazzo di lingua da culattoni. Andiamo un attimo in ufficio e ci prendiamo un caffè buonissimo che dentro ci hanno messo qualche roba alcolica che poi finisce che gli chiedo di sputare il rospo che mi sono rotto i coglioni di tutta la vicenda e mi cago un po sotto perchè qua comanda lui e io non gli manco di rispetto un cazzo. Ma lo sa che bestia sono e abbassa pure lui la cresta che si era messo a urlare tutto incazzato e ora mi dice che devo farmi i cazzi miei che ormai è inutile chiudere con sti giri qua, ma io i negri tutti strafatti non li voglio vicino a casa mia e neppure i froci che vendono il culo per un goccino di roba su per l’uccello che io sti culattoni di francesi li faccio saltare in aria se non la smettono di smerciarla a cani e porci, ma il grossone piagnucola che non si riesce a stare a galla solo con i ricchi e che qua va tutto in puttane se gli mettiamo i bastoni fra le ruote. Io me ne fotto dei suoi problemi del cazzo che non mi prendo la roba che ho già pagato e pure quella che mi gira il cazzo e so che qua non ci metto più piede sicuro perchè il ciccione si è incazzato che gli ho mancato di rispetto che l’ho mandato affanculo e ho tirato fuori il ferro che oggi come oggi lo porto sempre dietro con me pure quello cattivo che non lo uso da un bel po di tempo che ci sono i bestioni che mi vogliono fare il culo. Svolto l’angolo che ci penso di fargli una visitina al pezzo di merda che gli sta sopra al ciccione di merda qua, ma prima me ne sparo su un bel tot che qua veramente mi tocca di tirare fuori la bestia dura e cattiva cazzo di un cazzo di un cazzo che mi bussa sul portone il diavolo e gli vedo tutte le sue bestie intorno che se le fotte di gusto e ci salto dentro a sta mente inculata che ci vedo tutto l’orrore schifoso di quelli che adesso li vado a trovare un attimo e vaffanculo che mi accendo una paglietta e salgo in macchina.