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Disarm | la tana del RiCCiO

Disarm

(consigliato ad un pubblico adulto)

Sto fine settimana qua l’ho fatto durare perchè mi sono preso un paio di permessi prima che finisca l’anno che se li inculano i soci sti giorni di rottura di coglioni, è pieno di denunce per furti e stronzate varie. La socia che ora sto nel ufficio accanto le ho strizzato il pacco in faccia prima di partire per ste piccole ferie e lei si è ripassata le labbra con la lingua che è proprio una gran porca. Comunque va di lusso in ufficio dopo la storia dell’anno scorso, l’unica cosa che non è andata affanculo è stata la mia promozione, che  rompo il cazzo a tutti e cazzo se le cose sono cambiate da quando sono arrivato ai piani alti, che sicuro più per me in positivo che per gli altri bastardi soci miei, si fottano.
Sono in sto caso che non ne voglio sapere una sega, che per risolvere mi toccherebbe di stare un po in mezzo al giro di questi froci bastardi che ti fottono le cartine quelle tipo di credito, cioè i codici, niente di male, ma alla fine mi stragirano che si portano a casa grandi soldi i frocetti del cazzo, che l’altro giorno me n’è capitato uno per le mani di ste paste frolle del cazzo, gli ho rotto il culo fino a quando mi hanno fermato i soci, che gli ho fatto saltare un paio di dentoni porco schifoso che ruba a quelli che c’hanno mica un cazzo. Gli ho chiesto ti piace di prenderlo in culo vero frocio che ti sbatto dentro dove conosco un paio di soci amici miei che anche se fai schifo al cazzo le feste te le fanno eccome, che alla fine l’ho impaurito il culattone merdoso e mi ha sputato un paio di storie che mettono delle macchinette davanti a quelle vere e riprendono con le telecamere per vedere i codici, ma io ste cazzate me ne fotto e anche le so, voglio sentire della grana, e dei giri e di quelli che gli posso fracassare le testaccie di cazzo e che sarà meglio che si faccia vivo qualcuno che sappia raccontarmela meglio che altrimenti a te boccuccia da pompini ti massacro. Quindi sto stronzetto lo lascio che parte piegato a metà dalla centrale e gli dico che domani ci vediamo io lui e i suoi amichetti da qualche parte, che tanto lo so che non si presenta, ma così mi fa solo incazzare di più e allora aspetto che mi salga la rabbia. Solo che non so se mi fotte mica un cazzo di sta storia perchè adesso che prendo il permessino mi interessa del giro della roba bianca giù dal francese. Comunque va di lusso che ho già chiamato i soci giusti per tirare un festone di lusso dopodomani. Ci penso mica un cazzo di sentire i miei o quel culattone di mio fratello, brutto frocio che l’ho fatto controllare e almeno è sicuro che non è un pigliainculo a sapere le passere che scopa, ma che va in palestra mi schifa di brutto, però forse lo chiamo lo stronzo che andiamo in qualche locale di gusto a natale o capodanno. Ma sicuro che lavora il pezzente. Prendo per casa e mi viene quella buona di sistemare due tre cosine per l’evento, così metto al sicuro tutti i ferri che c’ho in giro anche i coltelli quelli giusti e le munizioni del fucile e le metto sotto chiave, mi viene strano che vedo certi pezzi che nemmeno li potrei tenere, ma me ne fottano se non c’ho fatto del buono con questi. Che non si sa sti festini cazzo succede, porca troia se finisce qualcuno inculato a mille. Arriva giusto la vecchia che sto partendo per andare dal parrucchiere e la saluto che mi dice di tenermi da conto che mi vede ingrassato. Fai le pulizie e vaffanculo ai cazzi tuoi.